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Comunicato del 27/09/2017
Clicca per ingrandire l'immagine SAN DAMIANO, OK ALLO STUDIO DI FATTIBILITA’
Avviato in Provincia un percorso condiviso per la valorizzazione dell’aeroporto militare


Come noto, dopo la soppressione del 50° Stormo avvenuta lo scorso anno, la struttura di San Damiano è divenuta Comando Aeroporto di Piacenza.

Da allora, insieme ai Consiglieri regionali piacentini, al direttore del Demanio e ai Sindaci dei Comuni limitrofi e alla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Piacenza è stato intrapreso un percorso affinche’ fosse possibile prevedere un uso duale (dual use) di parte dell'aeroporto stesso e, nel maggio 2017, il Ministero della Difesa si è detto disponibile ad “Avviare l'esplorazione delle possibili aree di intervento per l'implementazione delle attività duali di comune interesse, con le autorità locali”.

Alla luce di queste considerazioni, si è tenuto in Provincia un incontro con tutte le categorie economiche, i Sindaci del territorio, i consiglieri regionali piacentini, il direttore dell’Agenzia del Demanio e il parlamentare Marco Bergonzi per dare avvio ad un percorso condiviso per la valorizzazione di un polo importante come quello rappresentato dal Comando di San Damiano.
“E’ evidente – commenta Rolleri – che avere un’importante vocazione logistica a Piacenza può essere di grande aiuto affinche l’infrastruttura di San Damiano possa trasformarsi in aeroporto civile a vocazione logistica, ma siamo qui ad ascoltare tutte le proposte per portare avanti quella maggiormente condivisa. L’apertura, ottenuta dopo mesi di colloqui, all’utilizzo duale non va sprecata. Adesso tocca a noi avanzare proposte.”

A seguire il Sindaco di San Giorgio Giancarlo Tagliaferri che ha spiegato “Il percorso che comincia oggi, serve a recuperare il tempo perduto. E’ necessario che vengano effettuati studi più approfonditi in modo da rendere la struttura più appetibile ad eventuali investitori di cui abbiamo bisogno”.

D’accordo anche Alessandro Piva e Sergio Copelli che hanno sottolineato quanto sia doveroso e necessario valutare le opportunità di trasformazione senza trascurare la valutazione di impatto ambientale.

Il tenente col. Fuochi, comandante della base ha confermato le potenzialità dell’aeroporto specificando che, al momento, ospita solo traffico di elicotteri militari ma che l’infrastruttura, pur non essendo in funzione, viene manutenuta per essere sempre a disposizione.

Roberto Reggi ha illustrato il percorso per la valorizzazione di un bene pubblico per un uso duale, spiegando che ormai è una prassi consolidata e ordinaria a livello nazionale.

Per il Sindaco di Piacenza, che ha ringraziato gli amministratori locali che “hanno acceso i riflettori su San Damiano, l’importante è muoversi insieme e credere in questa operazione, altrimenti si rischia un’inutile dispersione di energie. Il comune si rende disponibile a fare quanto necessario per raggiungere l’obiettivo”.

Tommaso Foti e Katia Tarasconi hanno messo in luce le criticità di tutte le strutture presenti in Emilia –Romagna (Bologna, Parma, Rimini e Forlì), illustrando, dati alla mano, come l’unico aeroporto in attivo sia quello di Bologna, tanto da essere considerato il quinto aeroporto più importante d’Italia.
Katia Tarasconi ha puntualizzato “Il Business plan dell’aeroporto di Parma prevede uno sviluppo sullo scalo merci. Quali merci? Quelle di Piacenza. Aggiungo inoltre che tutto quello che atterra e decolla da Orio al Serio può farlo anche da San Damiano. Possiamo tranquillamente ambire a diventare un aeroporto di Milano Sud.”
Non è dello stesso parere Federico Scarpa che invece sarebbe per un’alleanza con Parma.
Al di là degli schieramenti politici, concordano tutti nell’affermare che “questa battaglia è fondamentale per lo sviluppo del territorio”, come asserito da Rancan.
Anche per Alfredo Parietti questa opportunità va analizzata e presa in considerazione e una delle competenze della Camera di Commercio è quella di sostenere i progetti di sviluppo del territorio, ma senza dimenticare alcune criticità che vanno risolte: viabilità ed effettivo interesse di uno o più investitori.

Chiude il Presidente Rolleri “Stileremo una lettera di intenti da consegnare alla Camera di Commercio, in cui chiederemo si faccia carico della progettazione di uno studio di fattibilità per l’utilizzo duale da sottoporre all’aereonautica e in cui indicheremo il profilo del consulente da incaricare, che dovrà avere diverse competenze. Lo studio ci permetterà di cercare dei finanziatori”.