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La Centrale Unica di Committenza della Provincia di Piacenza nasce dalla volontà di supportare i Comuni del territorio nella delicata e complessa attività di acquisizione di beni, servizi e lavori, in coerenza con la normativa vigente, finalizzata alla concreta affermazione delle logiche di razionalizzazione e legalità in tale settore.

Dal 1º gennaio 2015 (per l'acquisizione di beni e servizi) e dal 1º luglio 2015 (per l'acquisizione di lavori) i Comuni sono infatti tenuti a:


COSA POTEVANO FARE I COMUNI  AUTONOMAMENTE FINO AL 31 DICEMBRE 2014

Per ciò che concerne "BENI E SERVIZI":

Per ciò che concerne i "LAVORI":


DAL 1° GENNAIO 2015

La CUC provinciale ha raccolto le adesioni della maggioranza dei Comuni e di 2 Unioni di Comuni che hanno recepito l’essenza del progetto, quale espressione di una moderna funzione di governance nel settore dei contratti pubblici, consistente nella capacità di indirizzarsi verso un obiettivo unitario, sulla base dei principi comunitari e nazionali di legalità, economicità ed efficienza, senza sovrapposizioni e nel rispetto delle diverse competenze.

Il ricorso alla CUC riduce infatti l'elevata frammentazione del sistema degli appalti pubblici con conseguente riduzione dei costi di gestione a carico dei singoli comuni perché consente :


REGOLAMENTO E CONVENZIONE:

 

Cosa è cambiato?

I provvedimenti di fine anno 2015, primo fra tutti la Legge di Stabilità, ma anche il Decreto Milleproroghe e il collegato ambientale, introducono diverse novità in materia di affidamento di lavori, beni e servizi da parte degli enti locali.

Ecco, in sintesi, le principali novità introdotte da ciascun provvedimento

Legge di stabilità 2016

Decreto Milleproroghe

L'articolo 7 del decreto-legge 210/2015 prevede proroghe in materia di normative a riguardo di requisiti tecnici e economici per la partecipazione a gare d'appalto e lavori pubblici.

Inoltre:

 

Collegato ambientale

La legge prevede diverse modifiche al codice degli appalti in materia di: